“Rifugio Verde”, la natura scende nel passante di Porta Venezia

“Rifugio Verde”, la natura scende nel passante di Porta Venezia

Inaugura oggi (sabato 7) alle 18 alla Galleria Artepassante la collettiva curata da Alice Zanetta: otto artisti raccontano il bisogno contemporaneo di un riparo naturale. In queste pagine non pubblichiamo le opere: vanno viste dal vero

TECARTISTI.COM – MILANO. Nel passante ferroviario di Porta Venezia passano ogni giorno migliaia di persone di corsa. Da oggi, chi si ferma davanti alle vetrine della Galleria Artepassante trova “Rifugio Verde”, una mostra collettiva di arte contemporanea che porta la natura sottoterra. L’opening è fissato per sabato 7 novembre alle 18 negli spazi dell’“Atelier della Fotografia del contemporaneo e le sue Vetrine”.
Espongono Gian Marco Capraro, Tamara Ferioli, Dalila Livrieri, Aalma Lumière, Chiara Melluso, Francesca Santoro, Tommaso Villani e Alice Zanetta. La curatela è di Alice Zanetta, che è anche tra gli espositori.
 L’iniziativa è promossa da Fondazione Artepassante, Atelier della Fotografia e Associazione di promozione sociale Le Belle Arti, con RFI – Rete Ferroviaria Italiana. La mostra è visibile tutti i giorni dalle 6 alle 24.

Di cosa si tratta?

Il punto di partenza è una tendenza diffusa. In un mondo incerto e in continuo mutamento, si cerca conforto nella natura e nei suoi processi semplici. Il verde diventa una via di fuga, una realtà parallela e semplificata che accoglie chi vi si immerge.
Il giardino ne è la forma più compiuta: un paesaggio predisposto per servire e rassicurare l’uomo, delimitato da muri e recinzioni che ne garantiscono il controllo. È un rifugio, ma anche un recinto.
Le opere in mostra declinano questa tensione in modi diversi.
C’è il corpo umano come parte della natura, un ascetismo vegetale dal forte impatto meditativo, l’abbandono al caos incontrollato e l’incontro-scontro tra tecnologia e paesaggio.

La curatrice ha scelto gli artisti in base a come ciascuno incrocia il tema dentro il proprio universo narrativo. Ne risulta un panorama di identità forti, in cui ogni sfaccettatura del tema trova la sua voce.

Perché non pubblichiamo le opere

Questo servizio non è accompagnato dalle immagini delle opere, per scelta.
Una fotografia non restituisce i veli di tulle sovrapposti, i capelli intrecciati sulla carta pur tracciati dalla punta della matita, le trasparenze, la materia.

Anche il luogo fa parte del messaggio: incontrare un frammento di natura nel sottosuolo della città, nel flusso dei pendolari, è un’esperienza che va vissuta.
 L’invito è andare di persona e prendersi il tempo di guardare.

Gli artisti

Alice Zanetta (Clusone, 1996), artista e curatrice formatasi a Brera, porta in mostra la natura dell’Adamello: fiori, piante, erbe, colori e quasi i profumi di un paesaggio genuino.
Lo coglie come esperienza vissuta e lo restituisce con fedeltà, come un’esplosione di vita reale che la città ha dimenticato.

Tamara Ferioli (Legnano, 1982) disegna con le matite e con i propri capelli rossi, talvolta applicati sulla carta e sulle fotografie fino a ridisegnare il paesaggio.
Il suo lavoro nasce da luoghi estremi, soprattutto l’Islanda, dove ha svolto residenze d’artista. Per lei la natura è un corpo da rispettare e non da idolatrare, attraversato dal ciclo di nascita, morte e rinascita. È rappresentata dalla galleria milanese Officine dell’Immagine.

Francesca Santoro (Caserta, 1994), formatasi a Brera, rinuncia alla superficie per cercare profondità. Al posto della tela usa veli di tulle sovrapposti, al posto della matita ago e filo. Con il ricamo, sapere femminile del fare lento, costruisce immagini su più strati che l’occhio ricompone come frammenti di una storia. Ne nascono figure sospese tra malinconia e sogno.

Gian Marco Capraro (Milano, 1972) lavora per immersione. Quando un tema lo cattura, dalla pittura del Seicento al paesaggio, lo scava per mesi, a volte per anni, inseguendone ogni variazione. Poi il legame si spezza e nasce un’esigenza nuova, che cambia soggetto, materia e formato. La sua coerenza non sta nello stile, ma nel modo di abitare la pittura.

Tommaso Villani (Parma, 1980), pittore e giornalista non professionista, si è formato a Brera e a Bilbao e ha un’intensa attività espositiva, dalla recente personale a Colorno alle collettive.
 Da anni sviluppa il ciclo dei “Paesaggi emotivi”: luoghi filtrati dalla memoria e dalla percezione, tra astrazione e figurazione, in cui il paesaggio diventa specchio delle fragilità umane.

Aalma Lumière (Bagno a Ripoli, 2000) arriva all’arte dagli studi di legge e dalla poesia e si è formata all’Accademia Galli di Como. Indaga un io frammentato e fragile, che si ricompone nell’incontro con l’altro. Porta il tema del rifugio sul piano della relazione: le sue opere chiedono allo spettatore di partecipare, condividere e riflettere.

Chiara Melluso è stata tra i giovani artisti selezionati per Avant Young 2021, con una mostra al Volvo Studio Milano. In “Rifugio Verde” presenta un’opera in sintonia con lo spirito della collettiva, in cui la natura non è soltanto un paesaggio da osservare ma uno specchio interiore. Il verde diventa il luogo in cui l’artista riflette la propria visione: un riparo intimo dove lo sguardo rivolto all’esterno torna su di sé e il rifugio si fa spazio di ascolto e di riconoscimento.

Dalila Livrieri, nonostante la giovane età artistica, ha già al suo attivo numerosi riconoscimenti che la collocano tra gli autori capaci di affermarsi per forza creativa e presenza espositiva. Non racconta ciò che tutti vediamo: ci presta la sua lente emotiva e artistica per mostrarci una realtà più concreta di quella reale, perché costruita su linee e colori nati dalla sua sensibilità.

Informazioni utili

“Rifugio Verde”, mostra collettiva a cura di Alice Zanetta
Galleria Artepassante, “Atelier della Fotografia del contemporaneo e le sue Vetrine”
Passante ferroviario di Porta Venezia, Milano
Opening: sabato 7 novembre 2026, ore 18
Visibile tutti i giorni dalle 6 alle 24

www.artepassante.it

indirizzo mail: atelierdellafotografia.artepas@gmail.com

Info:  info.lebellearti@fastwebnet.it

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